Sei in: Home / In evidenza / Spesometro: arrivano le nuove scadenze

Spesometro: arrivano le nuove scadenze

Pubblicato da il febbraio 27th, 2018 con Commenti disabilitati su Spesometro: arrivano le nuove scadenze

La comunicazione delle fatture emesse e ricevute, nonché delle bollette doganali e delle note di variazione, denominata spesometro, è stata introdotta dal 2017 e prevede a regime una scadenza trimestrale, tranne che per il primo anno di applicazione e salvo le novità introdotte dal Dl 148/2017

È noto che il Dl 193/2016 ha introdotto un nuovo obbligo che, però, sostanzialmente ricalca un obbligo passato: la comunicazione periodica delle fatture emesse e ricevute, nonché delle bollette doganali e delle note di variazione.

Dal 2017, quindi, è arrivata la comunicazione trimestrale disciplinata dall’articolo 21 del Dl 78/2010 , oggetto di modifica proprio a carico del Dl 193/2016 . Tale disposizione prevede, letteralmente, che «In riferimento alle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto effettuate, i soggetti passivi trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, i dati di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento, e di quelle ricevute e registrate ai sensi dell’articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ivi comprese le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni. La comunicazione relativa al secondo trimestre è effettuata entro il 16 settembre e quella relativa all’ultimo trimestre entro il mese di febbraio».

Spesometro trimestrale: scadenze prima del Dl 148/2017 e della legge 205/2017

Primo trimestre Invio entro il 31 maggio
Secondo trimestre Invio entro il 16 settembre
Terzo trimestre Invio entro il 30 novembre
Quarto trimestre Invio entro il 28/29 febbraio

Si ricorda che per il 2017, primo anno di applicazione, è stato previsto che la nuova comunicazione sia semestrale, con invio, per quanto riguarda quella relativa al primo semestre 2017 (dati dal primo gennaio 2017 al 30 giugno 2017), entro il 25 luglio 2017, data poi slittata, dopo vari rinvii, al 16 ottobre 2017 a causa di difficoltà tecniche riscontrate in capo all’agenzia delle Entrate; mentre per quanto riguarda il secondo semestre, la scadenza è prevista entro il mese di febbraio 2018.

Occorre far presente che il decreto fiscale ha introdotto anche un nuovo ulteriore adempimento, attraverso l’articolo 21-bis , inserito all’interno del Dl 78/2010. Viene previsto, infatti, che i soggetti passivi d’imposta ai fini Iva devono trasmettere, negli stessi termini e con le medesime modalità previste per lo spesometro, una comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta sul valore aggiunto.

Prima di analizzare, nella seconda parte della presente circolare, gli interventi del Dl 148/2017 e della legge di Bilancio per il 2018, legge 205/2017, si evidenzia che la circolare n. 1/E/2017 , dell’agenzia delle Entrate, ha fornito indicazioni anche sulla nuova comunicazione delle fatture.

Per quanto concerne le fatture ricevute, esse vanno inserire nella comunicazione periodica solo se sono state registrate visto che, al più tardi, possono essere registrate entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale Iva relativa all’anno in cui sono ricevute, come disposto dall’articolo 25 del Dpr 633/1972 , come modificato dal Dl 50/2017.
Inoltre, con riferimento alle fatture emesse in formato elettronico, attraverso il Sistema di Interscambio (Sdi), essendo esse già state acquisite dall’amministrazione finanziaria, non è necessario inviarle nuovamente. Le fatture che devono essere eventualmente inviate sono quelle che, per qualsiasi motivo, non hanno transitato per lo Sdi.

In ogni caso, chiarisce ancora la circolare, il contribuente può scegliere di inviare con lo spesometro o i dati relativi alle sole fatture non inviate attraverso lo Sdi ovvero, i dati relativi a tutte le fatture, quindi anche quelle già trasmesse allo Sdi, ove ciò risultasse più agevole.

In tema di fatture era stato chiarito che all’agenzia delle Entrate dovevano essere inviati tutti i documenti, indipendentemente dall’importo del documento stesso, con aggravio per le fatture di importo non rilevante. Anche su questo fronte, come si dirà nella seconda parte della presente circolare, vi sono delle novità.

Per quanto riguarda gli esoneri, la menzionata circolare detta le regole evidenziando che sono esonerati dall’obbligo in commento i soggetti indicati nella tabella che segue.

Soggetti esonerati dall’invio della comunicazione: coloro che si avvalgono del regime speciale per i produttori agricoli situati nelle zone montane
le Amministrazioni pubbliche nonché le amministrazioni autonome; esse sono esonerate dall’obbligo di invio dei dati delle fatture ricevute in conseguenza dell’obbligo di invio, verso i predetti enti, delle fatture elettroniche attraverso il sistema di interscambio ai sensi dell’articolo 1 della legge 244/2007. Per tali soggetti vi è, naturalmente, l’obbligo di inviare tutte quelle fatture che non hanno trovato già invio attraverso lo Sdi
i soggetti in regime forfettario, di cui all’articolo 1, commi 54-89 della legge 190/2014 . Tali soggetti, infatti, non annotano le fatture, non addebitano l’Iva in fattura ai propri clienti, non detraggono l’Iva sugli acquisti, non annotano la fattura, non liquidano l’imposta, non la versano, non sono obbligati a presentare la dichiarazione Iva
i soggetti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, cosiddetti «minimi», di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del Dl 98/2011 convertito, con modificazioni, dalla legge 111/2011. Tali soggetti, infatti, non annotano le fatture, non addebitano l’Iva a titolo di rivalsa, non detraggono l’Iva sugli acquisti, non liquidano l’imposta, non la versano, non sono obbligati a presentare la dichiarazione Iva

In presenza di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive a seguito delle quali il soggetto dante causa si è estinto, l’avente causa come, per esempio, la società incorporante in caso di fusione, la società beneficiaria, in caso di scissione, il soggetto conferitario in caso di conferimento, deve trasmettere distinte comunicazioni relative a:
•i dati delle sue fatture;
•i dati delle fatture del soggetto dante causa estinto, relativi al periodo nel 
quale ha avuto efficacia l’operazione straordinaria;
•i dati delle fatture relative al periodo precedente l’operazione straordinaria, nel caso in cui il soggetto dante causa non vi abbia autonomamente provveduto poiché i termini per l’invio non erano ancora decorsi.

Comments are closed.