Sei in: Home / In evidenza / I registratori telematici

I registratori telematici

Pubblicato da il febbraio 27th, 2018 con Commenti disabilitati su I registratori telematici

Il provvedimento n. 182017 del 28 ottobre 2016 ha specificato le modalità di memorizzazione, conservazione e trasmissione elettronica dei corrispettivi, che deve avvenire per il tramite di appositi apparecchi, i cosiddetti Registratori telematici

Il provvedimento n. 182017 , in attuazione dell’art 2, comma 1 del Dlgs 127/2015 individua invece le informazioni da trasmettere, le regole tecniche, gli strumenti tecnologici e i termini per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri dei soggetti di cui all’art 22 Dpr 633/1972 .

Il documento di prassi innanzitutto definisce quali sono gli strumenti tecnologici, citati al comma 3 dell’art. 2 del decreto , attraverso cui deve avvenire la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati. Si tratta dei cosiddetti Registratori Telematici, strumenti composti da componenti software e hardware in grado di registrare, memorizzare, elaborare e trasmettere i dati fiscali in modo autenticato e protetto. Ogni Registratore Telematico deve essere munito del sigillo fiscale, attestante che l’apparecchio è conforme al modello approvato dall’agenzia delle Entrate, ed è identificato in modo univoco da un apposito numero di matricola. Inoltre all’atto dell’attivazione del Registratore Telematico a opera di tecnici abilitati, a ogni dispositivo verrà attribuito un QRCODE, direttamente collegato alla pagina del sito dell’agenzia delle Entrate, visibile anche ai clienti che in tal modo potranno verificare i dati identificativi dell’apparecchio e quelli dell’esercente.

Registratori telematici

Composizione Software e hardware in grado di registrare, memorizzare, elaborare e trasmettere i dati fiscali in modo autenticato e protetto
Caratteristiche Ogni Registratore Telematico deve essere munito del sigillo fiscale, attestante che l’apparecchio è conforme al modello approvato dall’agenzia delle Entrate, ed è identificato in modo univoco da un apposito numero di matricola
QRCODE All’atto dell’attivazione del Registratore Telematico a opera di tecnici abilitati, a ogni dispositivo verrà attribuito un QRCODE, direttamente collegato alla pagina del sito dell’agenzia delle Entrate, visibile anche ai clienti che in tal modo potranno verificare i dati identificativi dell’apparecchio e quelli dell’esercente

Viene inoltre precisato che tutti i contribuenti che alla data del 1° gennaio 2017 sono dotati di un registratore di cassa, di cui alla legge 26 gennaio 1983, n. 18 e all’art 12, comma 1 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 , potranno procedere alla memorizzazione e alla trasmissione telematica dei corrispettivi solo dopo aver reso, mediante apposite modifiche hardware e software, i registratori in loro possesso conformi ai registratori telematici approvati dall’Agenzia, in pratica solo dopo aver adattato i registratori di cassa a registratori telematici.

Per quanto riguarda la modalità di generazione e trasmissione dei dati, il provvedimento stabilisce che al momento della chiusura giornaliera, il Registratore Telematico genera un file Xml contenente i dati memorizzati (il totale giornaliero dei corrispettivi relativi alle singole operazioni effettuate nell’arco della giornata, il conteggio dei documenti emessi nell’arco della giornata) lo sigilla con il certificato dispositivo e lo invia all’Agenzia, la trasmissione avviene con una frequenza di massimo 5 giorni. L’Agenzia a sua volta provvederà a notificare l’esito dell’avvenuta trasmissione. Le informazioni trasmesse all’Agenzia sono messe a disposizione del contribuente, in un’apposita area riservata presente sul sito dell’agenzia delle Entrate. È importante specificare che in caso di mancato funzionamento del dispositivo, l’esercente avrà comunque l’obbligo di annotare i corrispettivi in un apposito registro, anche in modalità informatica.

Come per i soggetti che hanno optato per la fatturazione elettronica, gli esercenti attività di commercio al minuto potranno esercitare l’opzione telematicamente entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di inizio della trasmissione telematica dei dati, e questo ha effetto per l’anno in cui ha inizio la trasmissione e per i quattro anni solari successivi che, salvo revoca, è prorogabile di quinquennio in quinquennio. Per i soggetti che iniziano l’attività in corso d’anno e intendono optare fin dal primo giorno di attività, l’opzione ha effetto a partire dall’anno solare in cui è esercitata. Anche la revoca dell’opzione deve avvenire esclusivamente in modalità telematica entro il 31 dicembre del quinto anno e ha effetto a partire dal primo giorno dell’anno successivo.

Comments are closed.