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Contributo Decreto Sostegni: approvato il modello di istanza

Pubblicato da il aprile 2nd, 2021 con Commenti disabilitati su Contributo Decreto Sostegni: approvato il modello di istanza

Il provvedimento in esame definisce il contenuto informativo, lemodalità e i termini di presentazione dell’ istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto (cfp) di cui all’articolo 1, Dl 22 marzo 2021, n. 41.

Il beneficio spetta ai titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel territorio dello Stato che svolgono in Italia attività d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario, che nel secondo periodo d’imposta precedente al periodo di entrata in vigore del decreto (quindi nel 2019) abbiano conseguito un ammontare di ricavi o compensi non superiore a 10 milioni di euro. Inoltre, il contributo spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali. Sono invece esclusi dalla fruizione del cfp coloro la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del decreto o che abbiano attivato la partita Iva successivamente, gli enti pubblici (articolo 74 del Tuir), gli intermediari finanziari e le società di partecipazione (articolo 162-bis del Tuir).

requisiti per richiedere il contributo a fondo perduto sono due:

– i ricavi e i compensi relativi all’anno 2019 non devono superare i 10 milioni di euro;

– la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 deve risultare inferiore almeno del 30% rispetto a quella dell’anno 2019.

Per il calcolo dell’ammontare del contributo spettante sono previste diverse percentuali determinate dalla fascia di ricavi 2019 del richiedente, da applicare alla differenza tra le due medie mensili 2019 e 2020, ossia nello specifico: 60% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 100.000 euro; 50% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 100.000 euro fino a 400.000 euro; 40% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 400.000 euro fino a 1 milione di euro; 30% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 1 milione di euro fino a 5 milioni di euro; 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro.

In presenza dei requisiti, il nuovo contributo spetta, in ogni caso, nella misura minima di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi. L’importo massimo è di 150.000 euro.

Il nuovo contributo a fondo perduto, come i precedenti bonus, è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.

Le regole operative richiedono la presentazione di un’istanza telematica, da inviare all’agenzia delle Entrate, in una finestra temporale che va dal 30 marzo al 28 maggio 2021.

Per la trasmissione telematica è possibile avvalersi della procedura web, messa a disposizione dall’agenzia all’interno del portale «Fatture e Corrispettivi» ovvero di un software realizzato in conformità alle specifiche tecniche allegate al provvedimento.

All’interno dell’istanza il beneficiario dovrà scegliere tra due diverse modalità di erogazioneaccredito su conto corrente o utilizzo del credito in compensazione tramite modello F24.

Il modello si compone di diverse sezioni dedicate ai dati relativi al richiedente, all’intermediario delegato alla presentazione, all’assenza di cause di esclusione, ai requisiti per l’accesso, ai dati per il calcolo del contributo spettante, alla scelta della modalità di erogazione e all’Iban per l’accredito sul conto corrente.

Per la predisposizione e l’invio dell’istanza, gli operatori economici potranno avvalersi degli intermediari già delegati al loro cassetto fiscale ovvero al servizio di « Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche» del portale «Fatture e Corrispettivi».

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